Skip to main content

PASSAGGIO GENERAZIONALE NELLE IMPRESE ARTIGIANE: CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO FINO A 110.000 EURO

La Regione Sardegna ha pubblicato l’Avviso 2026 per sostenere il passaggio generazionale nelle imprese artigiane, con l’obiettivo di favorire la continuità delle attività, tutelare le professionalità maturate nel tempo e impedire che mestieri, competenze e conoscenze vadano perduti con la cessazione dell’impresa del precedente titolare. La dotazione complessiva è di 2 milioni di euro.

Le domande potranno essere presentate dalle ore 10:00 del 10 agosto 2026 alle ore 17:00 del 12 ottobre 2026, esclusivamente attraverso la piattaforma regionale SIPES. Attenzione: si tratta di una procedura a sportello, quindi le domande vengono esaminate secondo l’ordine cronologico del protocollo attribuito dalla piattaforma. La Regione può inoltre chiudere anticipatamente l’Avviso in caso di esaurimento delle risorse.

Chi può beneficiare del contributo

La misura riguarda il passaggio effettivo di un’impresa artigiana da un soggetto a un altro. Non si tratta, quindi, di un normale incentivo per aprire una nuova impresa: deve esserci la prosecuzione dell’attività dell’impresa originaria.

L’impresa originaria deve essere stata attiva da almeno 5 anni prima della cessazione o della modifica societaria ed essere stata iscritta all’Albo delle imprese artigiane o avere la qualifica artigiana nel Registro delle imprese. Il passaggio già completato deve essere documentato mediante un atto idoneo, normalmente notarile.

Possono subentrare parenti, coniuge o affini entro il terzo grado del titolare o del socio amministratore dell’impresa originaria; dipendenti, anche apprendisti, presenti da almeno tre anni nell’impresa; oppure giovani imprenditori con meno di 35 anni e almeno due anni di esperienza nel settore dell’impresa originaria.

Tre situazioni ammesse

SituazioneCome funziona
A – Passaggio già conclusoIl passaggio generazionale deve essere stato avviato e concluso nei 18 mesi precedenti la presentazione della domanda.
B – Passaggio già avviato ma non conclusoDeve essere stato avviato dal 31 ottobre 2025 in poi e non ancora completato alla data della domanda.
C – Passaggio ancora da avviarePossono presentare domanda anche persone fisiche che intendano subentrare e costituire successivamente una nuova impresa individuale o una società.

I progetti delle tipologie B e C devono essere completati entro il 31 dicembre 2027.

Nel caso C, quindi, è particolarmente interessante la possibilità di presentare la domanda prima ancora di aver costituito la nuova impresa. Se ammesso al contributo, il richiedente dovrà però costituire e iscrivere l’impresa al Registro delle imprese, con sede operativa in Sardegna, entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione.


Quanto finanzia la Regione

Il contributo è a fondo perduto e viene calcolato sulle spese ammissibili al netto dell’IVA.

AgevolazioneImporto
Contributo ordinario80% delle spese ammissibili
Impresa giovanile oppure con sede operativa in Comune sardo sotto 5.000 abitanti85% delle spese ammissibili
Contributo minimo concedibile5.000 euro
Contributo massimo100.000 euro
Massimo per impresa femminile110.000 euro

Alle imprese femminili viene infatti riconosciuta una premialità aggiuntiva pari al 10% del contributo. Questa premialità è cumulabile con l’aliquota dell’85% prevista per le imprese giovanili o localizzate nei piccoli Comuni, fermo restando il limite della spesa effettivamente ammissibile.

Un esempio semplice: con 50.000 euro di spese ammissibili, un’impresa ordinaria può ricevere 40.000 euro; se ricorrono i requisiti per l’85%, il contributo sale a 42.500 euro. Per un’impresa femminile la premialità del 10% si aggiunge al contributo così determinato, nei limiti previsti dall’Avviso.

La misura opera in regime “de minimis”: occorre quindi verificare il rispetto del limite complessivo di 300.000 euro di aiuti de minimis nell’arco di tre anni, considerando anche l’eventuale “impresa unica”.

Risorse disponibili

Dei 2 milioni stanziati:

500.000 euro sono riservati a spese correnti e servizi, mentre 1.500.000 euro sono destinati a beni, attrezzature e altre spese in conto capitale.

Quali spese possono essere finanziate

Sono ammesse le spese direttamente collegate al passaggio generazionale e all’avvio della nuova gestione, tra cui:

  • spese notarili e altri oneri connessi al passaggio generazionale; registrazione di marchi, brevetti, disegni e certificazioni; innovazione di processo o di prodotto; formazione e qualificazione di titolari, soci e dipendenti; consulenza organizzativa e tecnica, compreso l’e-commerce; comunicazione, marketing, internazionalizzazione e controllo di gestione; affitto dei locali per un massimo di 12 mesi; iscrizioni e volture; acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi o usati, messa a norma e revamping; investimenti per la digitalizzazione, compresi hardware, software, tecnologie wireless, siti web ed e-commerce.

Per la voce relativa a macchinari, impianti, attrezzature e interventi assimilati, il contributo riconosciuto non può superare il 50% del contributo totale ammesso.

Non sono invece ammissibili, tra le altre, IVA, tasse e interessi, acquisto di terreni e fabbricati, autoveicoli, normali costi di funzionamento dell’impresa, spese per la predisposizione della domanda e spese già finanziate con altri contributi pubblici. I pagamenti devono essere tracciabili attraverso il conto dedicato.

Quando devono essere sostenute le spese

Per i progetti già conclusi, sono considerate le spese sostenute dalla costituzione dell’impresa subentrante o dalla modifica della compagine sociale fino alla data della domanda.

Per i progetti in corso o ancora da avviare, le spese possono essere sostenute dalla costituzione dell’impresa o dalla modifica societaria e fino al 31 dicembre 2027. C’è però una scadenza molto importante: le spese correnti devono essere sostenute tassativamente entro il 31 dicembre 2026.

Come si presenta la domanda

La domanda deve essere trasmessa esclusivamente online attraverso SIPES, la piattaforma della Regione Sardegna.

Per operare sulla piattaforma occorrono SPID, CIE o CNS, una PEC e la firma digitale del legale rappresentante o del procuratore. È possibile avvalersi di un delegato per la compilazione e la trasmissione, ma il delegato non può firmare la domanda: salvo procura speciale, la firma digitale deve essere quella del legale rappresentante.

Alla domanda devono essere allegati il Modello A1, per i passaggi già conclusi, oppure il Modello A2, con il quadro delle spese previste per quelli ancora da completare; il Modello B, contenente il progetto e il cronoprogramma; e la documentazione che dimostra il rapporto che consente il subentro. A seconda della tipologia di progetto sono richiesti anche dichiarazione de minimis, DURC, polizza catastrofale, atto notarile, fatture e pagamenti oppure preventivi, ordini e contratti relativi agli investimenti da effettuare.

La domanda generata da SIPES è inoltre soggetta all’imposta di bollo di 16 euro.

Attenzione alla completezza della domanda

Questo è uno degli aspetti più importanti dell’Avviso. Per alcuni documenti essenziali non è ammesso il soccorso istruttorio: la loro mancanza, la mancata firma digitale o documenti gravemente incompleti possono rendere la domanda irricevibile.

Se ci si accorge di un errore dopo l’invio, ma prima della chiusura del bando, è possibile presentare una nuova domanda in sostituzione della precedente. Attenzione però: alla nuova domanda viene attribuito un nuovo numero cronologico, facendo quindi perdere la precedente posizione nell’ordine di presentazione.


Le date da ricordare

DataCosa succede
10 agosto 2026 – ore 10:00Apertura presentazione domande
31 dicembre 2026Termine per sostenere le spese correnti
12 ottobre 2026 – ore 17:00Chiusura presentazione domande, salvo chiusura anticipata per esaurimento fondi
31 dicembre 2027Termine per completare i passaggi generazionali delle tipologie B e C e sostenere le altre spese ammissibili

Poiché la procedura segue l’ordine cronologico delle domande, la scadenza del 12 ottobre non deve essere considerata come la data entro cui aspettare: una domanda completa presentata tempestivamente ha una posizione migliore rispetto a una trasmessa successivamente.

Quando vengono erogati i soldi

Per i passaggi generazionali già completati, il contributo viene erogato in un’unica soluzione a saldo, dopo l’esito positivo dell’istruttoria e la concessione.

Per i passaggi in corso o da avviare, il beneficiario può richiedere già in domanda una anticipazione del 70% del contributo calcolato sulla spesa prevista per il 2026. Per ottenere l’anticipo deve essere presentata, entro 15 giorni dalla concessione, una fideiussione bancaria o assicurativa con le caratteristiche stabilite dall’Avviso. La quota restante viene liquidata dopo il completamento del passaggio generazionale e la rendicontazione delle spese.

La rendicontazione viene effettuata anch’essa tramite SIPES, allegando atto che dimostra il passaggio, fatture, quietanze, documentazione dei pagamenti, estratti conto e contratti o ordini relativi alle spese finanziate.

Tempi dell’istruttoria

L’Avviso prevede per l’atto di concessione un termine massimo di 90 giorni, fatte salve le sospensioni dovute a eventuali richieste di integrazione. Per l’anticipazione sono previsti fino a 60 giorni dalla presentazione della garanzia. L’approvazione del rendiconto può richiedere fino a 90 giorni e la successiva liquidazione del saldo fino a 60 giorni dall’approvazione del rendiconto.

In sintesi

È una misura particolarmente interessante perché consente di finanziare non soltanto un passaggio generazionale già realizzato, ma anche un’operazione ancora in corso o addirittura ancora da avviare, con contributi a fondo perduto molto elevati: 80% ordinario, 85% per giovani e piccoli Comuni e fino a 110.000 euro per le imprese femminili.

Il punto decisivo è la procedura a sportello: le risorse disponibili sono 2 milioni di euro e conta l’ordine cronologico di presentazione. Per questo è fondamentale verificare in anticipo requisiti, documentazione, preventivi, firma digitale, DURC, polizza catastrofale e corretta profilazione sulla piattaforma SIPES.

Presentazione delle domande: dalle ore 10:00 del 10 agosto 2026 alle ore 17:00 del 12 ottobre 2026.

CLICCA QUI PER SCARICARE LA DOCUMENTAZIONE

Condividi

Sedi e Contatti

UFFICI DI NUORO
Galleria Emanuela Loi 8
Tel. 0784 30470 / 36403
Email: nuoro@confcommercio.it
Orari: 8:30-13:00 / 16:00-18:00

UFFICI DI MACOMER
Corso Umberto 59
Tel. 0785 72900
Email: macomer@ascom.nuoro.it
Orari: 8:30-13:00 / 16:00-18:00

UFFICI DI TORTOLÌ
Via Vittorio Emanuele 11
Tel. 0782 622393 / 351 3083441
Email: ogliastra@ascom.nuoro.it
Orari: 8:30-13:30 / 15:00-18:00

UFFICI DI LANUSEI
Piazza Donatori di Sangue
Tel. 351 3083441
Email: ogliastra@ascom.nuoro.it