PUBBLICATO L’AVVISO PER SO.LA.RE. 2026.
La Regione Sardegna ha pubblicato l’Avviso SO.LA.RE. Sardegna – Sostegno Lavoro Regione Sardegna, annualità 2026, finanziato dal PR Sardegna FSE+ 2021-2027. La misura sostiene le micro, piccole e medie imprese della filiera turistica che assumono lavoratori o trasformano rapporti a termine in contratti a tempo indeterminato.
L’Avviso dispone complessivamente di 21 milioni di euro e prevede contributi che possono arrivare fino a 26.000 euro per ogni lavoratore assunto o stabilizzato.
A cosa serve l’Avviso
SO.LA.RE. finanzia tre tipologie di intervento:
- assunzioni a tempo determinato;
- assunzioni a tempo indeterminato;
- trasformazioni di contratti da tempo determinato a tempo indeterminato.
Le assunzioni e le trasformazioni devono essere effettuate nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 31 dicembre 2026. Per le trasformazioni, il contratto a tempo determinato originario deve essere stato sottoscritto a partire dal 1° gennaio 2026.
Quante risorse sono disponibili
La dotazione complessiva è pari a 21.000.000 di euro, suddivisa in due distinte linee finanziarie:
| Tipologia di impresa | Risorse disponibili |
| Micro e piccole imprese | 18.900.000 euro, pari al 90% |
| Medie imprese | 2.100.000 euro, pari al 10% |
| Totale | 21.000.000 euro |
All’interno di ciascuna linea è riservato il 5% delle risorse alle imprese che possiedono almeno uno degli elementi premianti previsti dall’Avviso.
Gli elementi premianti riguardano, in particolare:
- il possesso del rating di legalità;
- la certificazione della parità di genere;
- l’assunzione di lavoratori con disabilità in numero superiore agli obblighi di legge;
- il possesso di certificazioni relative al welfare aziendale, alla genitorialità e alla conciliazione tra vita e lavoro.
Quanto spetta per le assunzioni a tempo determinato
Per ogni lavoratore assunto a tempo determinato e a tempo pieno è previsto un contributo di:
- 800 euro per ogni mese interamente lavorato;
- massimo 8 mensilità;
- contributo massimo complessivo di 6.400 euro per lavoratore.
I mesi finanziabili sono esclusivamente:
marzo, aprile, maggio, giugno, settembre, ottobre, novembre e dicembre 2026.
Le mensilità di luglio e agosto non sono finanziate, anche se il lavoratore è regolarmente assunto e percepisce la retribuzione.
Attenzione al concetto di “mese intero”
Il contributo mensile non è sempre riconosciuto automaticamente.
In particolare:
- se il lavoratore viene assunto dopo il 5° giorno del mese, il contributo per quel mese non spetta;
- se il contratto termina prima dell’ultimo giorno del mese, la mensilità non viene finanziata;
- se nel mese risultano più di sette giorni non lavorati per motivi diversi da ferie o permessi, il contributo mensile può non essere riconosciuto;
- il pagamento dello stipendio deve essere tracciabile: il pagamento in contanti può comportare la revoca del contributo relativo alla mensilità.
Il contratto a tempo determinato deve avere una durata di almeno un mese e deve essere ancora in corso al momento dell’invio della domanda.
Quanto spetta per il tempo indeterminato
Per ogni assunzione a tempo indeterminato e a tempo pieno è previsto un contributo di:
26.000 euro per lavoratore
Lo stesso importo è previsto per la trasformazione di un contratto da tempo determinato a tempo indeterminato.
Il contributo è collegato al mantenimento del posto di lavoro per almeno 24 mesi. In caso di cessazione anticipata, l’aiuto può essere ridotto o revocato, a seconda della causa della cessazione.
Per le assunzioni a tempo indeterminato e le trasformazioni può essere richiesta un’erogazione intermedia non prima del raggiungimento dei 12 mesi, previa rendicontazione di almeno il 50% dell’operazione. Il saldo viene erogato dopo le verifiche finali.
Per i contratti a tempo determinato, invece, il contributo può essere richiesto esclusivamente a saldo.
Sono ammessi i contratti part-time?
Sì, ma il part-time deve essere almeno pari al 50% dell’orario a tempo pieno previsto dal contratto collettivo applicato.
Il contributo viene ridotto in proporzione all’orario di lavoro. Ad esempio, un contratto part-time al 50% darà diritto, in linea generale, al 50% dell’aiuto previsto per il tempo pieno.
I contratti part-time inferiori al 50% non sono finanziabili.
Quali contratti non sono finanziabili
Non sono ammessi:
- contratti di apprendistato;
- contratti di somministrazione;
- lavoro domestico, accessorio o ripartito;
- lavoro a chiamata o intermittente;
- rapporti parasubordinati, autonomi o assimilati;
- distacco del lavoratore;
- altre tipologie contrattuali non espressamente previste dall’Avviso.
Quali imprese possono presentare domanda
Possono partecipare esclusivamente le micro, piccole e medie imprese che:
- abbiano almeno un’unità locale in Sardegna, regolarmente comunicata al Registro delle imprese;
- svolgano un’attività compresa tra i codici ATECO indicati nell’Allegato A;
- siano regolarmente costituite e attive;
- siano in regola con il DURC;
- non siano in stato di fallimento, liquidazione o difficoltà;
- non abbiano effettuato, nei 12 mesi precedenti la pubblicazione dell’Avviso, licenziamenti di lavoratori a tempo indeterminato per motivi diversi dalla giusta causa;
- siano in regola con gli obblighi relativi alle assunzioni delle persone con disabilità;
- non ricevano, per gli stessi lavoratori, altri incentivi economici o retributivi incompatibili;
- non siano inadempienti rispetto all’obbligo di assicurazione contro i danni da calamità naturali;
- rispettino la normativa antimafia e non abbiano divieti di contrattare con la Pubblica amministrazione.
Tutti i requisiti devono essere posseduti al momento della domanda e mantenuti fino alla liquidazione del contributo.
Attenzione al codice ATECO prevalente
Se l’impresa possiede più codici ATECO, la Regione controllerà che il codice prevalente indicato nella visura camerale rientri tra quelli ammessi dall’Avviso.
Quali attività sono ammesse
L’Allegato A comprende, tra le altre, le seguenti attività:
- alberghi e strutture simili;
- B&B, case e appartamenti per vacanze;
- ostelli, rifugi e baite;
- agriturismi e strutture di alloggio collegate alle aziende ittiche;
- campeggi, villaggi turistici, glamping, marina resort e aree per camper;
- ristoranti, gelaterie e pasticcerie;
- ristorazione mobile e catering;
- bar, caffetterie e cocktail bar;
- trasporto turistico non di linea;
- agenzie di viaggio e tour operator;
- guide turistiche e accompagnatori;
- servizi di assistenza e prenotazione turistica;
- stabilimenti balneari.
La presenza nell’elenco deve essere comunque verificata utilizzando il codice ATECO 2025 esatto riportato nella visura camerale.
Quali lavoratori possono essere assunti
Il lavoratore deve:
- avere almeno 18 anni;
- essere residente o domiciliato in Sardegna, oppure rientrare tra gli emigrati sardi individuati dalla normativa regionale;
- se cittadino extracomunitario, essere in possesso di un regolare permesso di soggiorno;
- risultare disoccupato e avere presentato la DID – Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro prima della sottoscrizione del contratto.
La DID non è richiesta quando il contributo viene domandato per la trasformazione di un contratto già esistente da tempo determinato a tempo indeterminato.
Le date da ricordare
Dal 28 luglio 2026, ore 10:00
Sarà possibile entrare nel SIL Sardegna, compilare le sezioni della domanda e caricare gli allegati.
Questa non è ancora la data di invio della domanda.
18 settembre 2026, ore 10:00
Apertura dell’invio delle domande per le micro e piccole imprese.
21 settembre 2026, ore 10:00
Apertura dell’invio delle domande per le medie imprese.
La domanda si presenta esclusivamente sul portale SIL Sardegna.
Non c’è una graduatoria: conta l’orario di invio
L’aspetto più importante dell’Avviso è il seguente:
l’ordine cronologico di invio costituisce l’unico criterio di priorità.
In altre parole, le domande vengono finanziate seguendo l’ordine con cui arrivano al SIL, fino all’esaurimento delle risorse della relativa linea.
La Regione potrà chiudere anticipatamente la procedura quando le richieste avranno raggiunto il limite delle somme disponibili. Non è quindi opportuno attendere: la domanda deve essere preparata e completata prima dell’apertura della finestra di invio.
N.B. La compilazione della domanda a partire dal 28 luglio non assegna alcuna priorità. Per l’ordine di finanziamento farà fede esclusivamente la data e l’ora di effettivo invio telematico certificato dal SIL.
Come si presenta la domanda
La domanda deve essere compilata esclusivamente attraverso il Sistema Informativo del Lavoro – SIL Sardegna.
Per accedere occorre utilizzare:
- SPID;
- Carta d’identità elettronica;
- Tessera sanitaria-CNS.
L’impresa deve essere registrata sul SIL come “Soggetto Impresa”.
Dovranno essere presentate domande distinte per ciascuna tipologia contrattuale:
- una DAT per le assunzioni a tempo determinato;
- una DAT per le assunzioni a tempo indeterminato;
- una DAT per le trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato.
Per ogni lavoratore deve essere allegata la copia del contratto sottoscritto, contenente almeno:
- data di sottoscrizione;
- data di inizio;
- durata e scadenza;
- orario di lavoro;
- luogo di lavoro.
Il contratto per il quale viene richiesto l’aiuto deve essere già sottoscritto e ancora in essere al momento dell’invio della domanda.
Altre scadenze importanti
La domanda inviata può essere annullata entro cinque giorni naturali e consecutivi. Dopo l’annullamento può essere presentata una nuova domanda, purché la procedura sia ancora aperta.
Se la Regione richiede chiarimenti o integrazioni documentali, l’impresa avrà 10 giorni naturali e consecutivi per rispondere. La mancata risposta entro il termine comporta il rigetto della domanda.
Regime “de minimis”
Il contributo viene concesso nel rispetto del regime europeo “de minimis”. L’importo complessivo degli aiuti ricevuti da un’“impresa unica” non può superare 300.000 euro nell’arco di tre anni.
In sintesi
Per partecipare correttamente l’impresa deve:
- controllare il proprio codice ATECO prevalente;
- verificare di essere una micro, piccola o media impresa;
- verificare i requisiti del lavoratore, in particolare la DID;
- sottoscrivere il contratto prima dell’invio della domanda;
- registrarsi sul SIL Sardegna;
- preparare le DAT separate per ciascuna tipologia contrattuale;
- completare domanda e allegati dal 28 luglio;
- essere pronta all’invio alle ore 10:00 del 18 o del 21 settembre, a seconda della dimensione aziendale.
La semplice compilazione non prenota le risorse: per stabilire la priorità conta esclusivamente il momento dell’invio telematico certificato dal SIL.