CERTIFICAZIONI DI QUALITÀ E PATENTINI: CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO FINO ALL’85% PER LE IMPRESE COMMERCIALI
La Regione Sardegna ha pubblicato il bando 2026 destinato alle imprese commerciali che intendono conseguire, mantenere o rinnovare certificazioni di qualità, patentini e abilitazioni necessarie per lo svolgimento di attività specialistiche.
La misura dispone di una dotazione complessiva di 250.000 euro e prevede contributi a fondo perduto fino a un massimo di 40.000 euro per impresa. Le domande saranno valutate con procedura a sportello, seguendo l’ordine cronologico di presentazione.
Chi può presentare domanda
Possono richiedere il contributo le micro, piccole e medie imprese che:
- risultano regolarmente iscritte e attive nel Registro delle imprese;
- dispongono di una sede operativa o unità locale in Sardegna;
- esercitano un’attività commerciale rientrante nei codici ATECO ammessi;
- sono in regola con gli obblighi contributivi, fiscali e con le altre condizioni previste dal bando;
- risultano in regola con l’obbligo di stipula della polizza assicurativa contro i danni da calamità naturali ed eventi catastrofali.
L’attività ammessa può essere sia principale sia secondaria, purché il relativo codice ATECO risulti nella visura camerale e sia esercitato nella sede operativa sarda interessata dal progetto.
Codici ATECO ammessi
Il bando è rivolto alle imprese in possesso di uno dei seguenti codici della classificazione ATECO 2025:
- codici compresi tra 46.1 e 47.92, relativi al commercio all’ingrosso e al dettaglio;
- codici 35.15 e 35.23;
- codici compresi tra 56.1 e 56.40, relativi alla ristorazione e alla somministrazione di alimenti e bevande.
L’attività commerciale svolta dall’impresa potrà essere prevalente o secondaria purché risulti presente nella visura camerale.
Le imprese ricettive che dispongono esclusivamente di un codice appartenente alla divisione 55 “Alloggio” non risultano comprese tra i beneficiari. Possono invece partecipare qualora abbiano anche un codice ATECO ammesso, ad esempio relativo alla ristorazione, e il progetto riguardi tale attività.
Quanto finanzia il bando
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari ordinariamente all’80% delle spese ammissibili, calcolate al netto dell’IVA.
La percentuale sale all’85% nei seguenti casi:
- imprese femminili;
- imprese giovanili, composte in maggioranza da soci fino a 35 anni;
- imprese con sede operativa in un Comune della Sardegna con meno di 5.000 abitanti;
- patentino, certificazione o abilitazione conseguita da una titolare, socia o dipendente donna;
- patentino, certificazione o abilitazione conseguita da un titolare, socio o dipendente under 35.
Negli ultimi due casi, la maggiorazione all’85% si applica esclusivamente alle spese riferite alla persona che consegue la certificazione o il patentino.
Il contributo massimo concedibile è pari a 40.000 euro per ciascuna domanda.
Premialità per la parità di genere
Alle imprese che possiedono o conseguono la certificazione per la Parità di genere UNI/PdR 125:2022 è riconosciuta una premialità aggiuntiva fino a 2.000 euro.
La somma del contributo ordinario e della premialità non potrà comunque superare l’importo complessivo delle spese riconosciute come ammissibili.
Quali spese vengono finanziate
Sono ammesse le spese direttamente collegate al conseguimento, mantenimento o rinnovo di certificazioni, patentini e abilitazioni professionali.
In particolare, possono essere finanziate:
- spese per il primo rilascio di una certificazione;
- spese per il mantenimento, rinnovo, adeguamento o ampliamento di certificazioni già possedute;
- spese per il conseguimento o rinnovo di patentini e abilitazioni;
- servizi di assistenza tecnica;
- audit e verifiche necessarie al percorso di certificazione;
- consulenze specialistiche direttamente collegate alla certificazione;
- corsi di formazione del personale finalizzati al rilascio di un patentino, di una certificazione o di un’abilitazione.
È possibile inserire nella stessa domanda più certificazioni o patentini.
Periodo di ammissibilità delle spese
Il contributo può essere richiesto sia per interventi già realizzati sia per interventi ancora da realizzare.
Sono ammesse:
- le spese sostenute nei 36 mesi precedenti la data di presentazione della domanda;
- le spese da sostenere nei 12 mesi successivi alla concessione del contributo.
Per motivate ragioni oggettive potrà essere concessa una proroga fino a ulteriori 12 mesi.
Le spese devono essere documentate con fatture intestate all’impresa e pagate attraverso strumenti tracciabili, come bonifico bancario o carte aziendali collegate al conto corrente dedicato.
Spese non ammesse
Non sono finanziabili:
- acquisto di impianti, macchinari e attrezzature;
- IVA, bolli, interessi, spese bancarie e altri oneri fiscali;
- spese di viaggio, vitto e alloggio;
- consulenze per la semplice predisposizione o presentazione della domanda;
- consulenze ordinarie di natura fiscale, legale, contabile o amministrativa;
- corsi obbligatori in materia di sicurezza, antincendio e primo soccorso;
- corsi che rilasciano esclusivamente un attestato di partecipazione;
- spese pagate in contanti;
- spese già finanziate attraverso altri contributi pubblici.
Presentazione delle domande
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente attraverso la piattaforma regionale SIPES.
Apertura delle domande: 20 luglio 2026, dalle ore 10:00
Chiusura delle domande: 21 settembre 2026, alle ore 17:00
Per la presentazione saranno necessari:
- SPID, CIE o Carta nazionale dei servizi;
- PEC;
- firma digitale in corso di validità;
- marca da bollo da 16 euro;
- dichiarazione relativa agli aiuti “de minimis”;
- copia della polizza assicurativa contro i rischi catastrofali;
- documentazione relativa alla certificazione o al patentino, qualora già conseguiti.
Attenzione alla procedura a sportello
Le domande saranno istruite in base all’ordine cronologico di arrivo e finanziate fino all’esaurimento delle risorse disponibili.
Considerata la dotazione complessiva di 250.000 euro e l’elevata percentuale di contributo, le imprese interessate dovranno predisporre con anticipo la documentazione e presentare la domanda fin dai primi giorni di apertura della piattaforma.