IMPRESE ARTIGIANE: CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER CERTIFICAZIONI, PATENTINI E PRODOTTI IGP
La Regione Sardegna ha pubblicato il bando 2026 destinato alle imprese artigiane che intendono conseguire, rinnovare o mantenere certificazioni di qualità, patentini e abilitazioni professionali.
La misura sostiene anche i percorsi per il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta – IGP dei prodotti artigianali e alcune attività di promozione dei prodotti che hanno già ottenuto il marchio.
La dotazione finanziaria complessiva è pari a 900.000 euro:
- 750.000 euro per certificazioni di qualità, abilitazioni e patentini;
- 150.000 euro per i percorsi finalizzati al riconoscimento IGP dei prodotti artigianali.
Chi può presentare domanda
Possono partecipare le micro, piccole e medie imprese che:
- hanno una sede operativa in Sardegna;
- risultano attive alla data di presentazione della domanda e fino all’erogazione del contributo;
- sono iscritte all’Albo delle imprese artigiane oppure annotate con la qualifica di impresa artigiana nella sezione speciale del Registro delle imprese;
- sono in regola con gli obblighi fiscali, contributivi e con il DURC;
- dispongono di un conto corrente dedicato alle spese del progetto;
- sono in regola con l’obbligo di stipula della polizza assicurativa contro i danni da calamità naturali ed eventi catastrofali.
Il bando non individua specifici codici ATECO: il requisito essenziale è il riconoscimento della qualifica di impresa artigiana.
Sono escluse le certificazioni e le attività riferite all’agricoltura e alla produzione primaria. La misura riguarda esclusivamente il comparto artigiano non agricolo.
Misura A – Certificazioni di qualità, patentini e abilitazioni
Per il conseguimento, il mantenimento, il rinnovo, l’adeguamento o l’ampliamento di certificazioni di qualità, patentini e abilitazioni professionali è previsto un contributo a fondo perduto pari all’80% delle spese ammissibili, calcolate al netto dell’IVA.
Il contributo sale all’85% quando:
- l’impresa è femminile;
- l’impresa è giovanile, con maggioranza numerica dei soci e delle quote detenuta da persone fino a 35 anni;
- la sede operativa si trova in un Comune della Sardegna con meno di 5.000 abitanti;
- la certificazione, il patentino o l’abilitazione sono conseguiti da una titolare, socia o dipendente donna;
- la certificazione, il patentino o l’abilitazione sono conseguiti da un titolare, socio o dipendente under 35.
Negli ultimi due casi, la maggiorazione all’85% si applica soltanto alle spese direttamente riferibili alla persona che consegue il titolo.
Il contributo massimo concedibile è pari a 40.000 euro per domanda, al netto dell’IVA. Nella stessa istanza possono essere richiesti contributi per più certificazioni o patentini.
Premialità per la parità di genere
Le imprese che possiedono oppure conseguono la certificazione UNI/PdR 125:2022 sulla parità di genere possono ottenere una premialità aggiuntiva fino a 2.000 euro.
Il contributo complessivo, comprensivo della premialità, non può comunque superare l’importo totale delle spese riconosciute come ammissibili.
Quali certificazioni e patentini possono essere finanziati
Il contributo può riguardare certificazioni, patentini e abilitazioni direttamente collegati all’attività artigiana svolta dall’impresa.
Tra gli esempi riportati nel bando rientrano:
- attestazione SOA;
- ISO 9001 per la qualità;
- ISO 14001 per la gestione ambientale;
- ISO 22000 e ISO 22005 per sicurezza e rintracciabilità alimentare;
- ISO 27001 per la sicurezza delle informazioni;
- ISO 45001 per salute e sicurezza sul lavoro;
- ISO 50001 per la gestione dell’energia;
- SA 8000 per la responsabilità sociale;
- certificazioni Carbon Footprint;
- certificazione EMAS;
- certificazione FGAS;
- UNI/PdR 125:2022 sulla parità di genere;
- qualifiche e abilitazioni professionali necessarie per lo svolgimento di attività specialistiche.
L’elenco non è esaustivo. La certificazione o il patentino devono però essere coerenti e strettamente collegati all’attività dell’impresa.
Spese finanziabili per certificazioni e patentini
Sono ammesse le spese sostenute per:
- primo rilascio della certificazione;
- mantenimento, rinnovo, adeguamento o ampliamento di certificazioni già possedute;
- conseguimento o rinnovo di patentini e abilitazioni;
- assistenza tecnica;
- audit e verifiche;
- consulenze specialistiche collegate al percorso di certificazione;
- corsi di formazione del personale finalizzati al rilascio di una certificazione, di un patentino o di un’abilitazione.
Misura B – Riconoscimento IGP dei prodotti artigianali
Il bando finanzia anche i percorsi finalizzati alla presentazione della domanda di registrazione di un’Indicazione Geografica Protetta per prodotti artigianali tradizionali.
Possono partecipare imprese artigiane produttrici dello stesso prodotto tradizionale, preferibilmente organizzate in forma associata.
Il contributo è pari al:
- 50% delle spese ammissibili per una singola impresa o per un’associazione composta da due imprese;
- 60% per un’associazione composta da almeno tre imprese;
- 70% per un’associazione composta da almeno cinque imprese.
La partecipazione del singolo produttore è consentita soltanto nelle particolari condizioni indicate dal bando, ad esempio quando sia l’unico produttore interessato o quando il prodotto e la zona geografica possiedano caratteristiche nettamente differenti rispetto alle aree limitrofe.
Maggiorazione in caso di ottenimento dell’IGP
Se il percorso si conclude con l’effettivo riconoscimento dell’IGP, il contributo viene ulteriormente maggiorato:
- +10% per la singola impresa o per l’associazione composta da due imprese;
- +20% per l’associazione composta da almeno tre imprese;
- +30% per l’associazione composta da almeno cinque imprese.
La maggiorazione viene erogata a saldo, dopo la presentazione della documentazione che dimostra l’avvenuto riconoscimento dell’IGP.
Spese finanziabili per il percorso IGP
Sono ammesse, tra le altre:
- assistenza tecnica e consulenze sulle qualità e sulle caratteristiche specifiche del prodotto;
- predisposizione del disciplinare di produzione;
- consulenza per la presentazione della domanda di registrazione;
- spese per la costituzione dell’associazione dei produttori;
- oneri notarili;
- corsi di formazione del personale collegati al percorso IGP.
Le misure per certificazioni e patentini e quelle per il riconoscimento IGP sono cumulabili, ma devono essere presentate attraverso istanze distinte sulla piattaforma SIPES.
Misura C – Promozione dei prodotti con IGP già riconosciuta
Le imprese che possiedono già un marchio IGP possono richiedere il contributo per attività di promozione, valorizzazione, tracciabilità e commercializzazione del prodotto certificato.
Sono finanziabili:
- ideazione e produzione di brochure e cataloghi;
- realizzazione di video professionali;
- promozione del logo europeo IGP;
- restyling grafico e stampa delle etichette;
- creazione o potenziamento di siti di commercio elettronico e piattaforme per la vendita online;
- strumenti per la promozione e la tracciabilità del prodotto.
Il marchio IGP deve essere posseduto alla data di presentazione della domanda. Il contributo può essere richiesto anche autonomamente rispetto al precedente percorso di riconoscimento.
Per questa linea il bando indica un contributo massimo di 40.000 euro per istanza, ma non specifica in maniera altrettanto chiara la percentuale di copertura applicabile. Su questo aspetto sarà opportuno attendere eventuali chiarimenti o FAQ regionali.
Periodo di ammissibilità delle spese
Per certificazioni, patentini e percorsi di riconoscimento IGP sono ammesse:
- le spese sostenute nei 36 mesi precedenti la presentazione della domanda;
- le spese da sostenere nei 12 mesi successivi alla concessione del contributo.
Per motivate ragioni oggettive può essere concessa una proroga fino a ulteriori 12 mesi.
Le spese per la promozione di prodotti con IGP già riconosciuta devono invece essere sostenute entro il 31 dicembre dell’anno di concessione e rendicontate entro il 28 febbraio dell’anno successivo.
Spese non ammesse
Non sono finanziabili:
- acquisto di impianti, macchinari e attrezzature;
- IVA, bolli, interessi, imposte e spese bancarie;
- spese di viaggio, vitto e alloggio;
- consulenze per la sola presentazione della domanda di contributo;
- consulenze ordinarie fiscali, contabili, legali o amministrative;
- corsi obbligatori in materia di sicurezza, antincendio e primo soccorso;
- corsi che rilasciano soltanto un attestato di partecipazione;
- spese pagate in contanti;
- spese già finanziate attraverso altri contributi pubblici.
Tutti i pagamenti devono essere effettuati con strumenti tracciabili, mediante bonifico o carte aziendali collegate al conto corrente dedicato.
Quando presentare la domanda
Le domande devono essere presentate esclusivamente attraverso la piattaforma regionale SIPES.
Apertura: 20 luglio 2026, ore 10:00
Chiusura: 21 settembre 2026, ore 17:00
Per presentare la domanda sono necessari:
- SPID, CIE o Carta nazionale dei servizi;
- PEC;
- firma digitale in corso di validità;
- marca da bollo da 16 euro;
- dichiarazione relativa agli aiuti “de minimis”;
- DURC regolare;
- polizza assicurativa contro i rischi catastrofali;
- copia della certificazione, del patentino o del riconoscimento IGP, qualora già ottenuti.
Procedura a sportello: conta l’ordine di arrivo
Le domande saranno esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione e finanziate fino all’esaurimento delle risorse disponibili.
Le imprese interessate devono quindi verificare per tempo i requisiti, predisporre la documentazione e presentare la domanda fin dai primi giorni di apertura della piattaforma.